Il "pacchetto" di misure dedicate al sistema produttivo, inserite nella Legge di Bilancio dello Stato 2026, volge lo sguardo anche alle imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e nei settori della pesca e dell'acquacoltura.
Esse, infatti, possono accedere alla nuova agevolazione fiscale pensata per supportare investimenti in beni cd. 4.0, nell'ottica di quella transizione digitale e tecnologica che, da tempo, si pone come una delle direttrici principali in materia di incentivi pubblici all'economia. Di essa si occupano i commi da 454 a 459 dell'art. 1 della Legge n. 199/2025 stessa.
Si tratta, più precisamente, di un credito d'imposta, utilizzabile in compensazione dall'anno successivo a quello in cui si sostengono le spese agevolate, pari al 40%.
Il periodo di sua vigenza va dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028.
Come anticipato, gli investimenti ammessi potranno avere ad oggetto beni strumentali all'esercizio dell'impresa, materiali e immateriali, nuovi, ricompresi negli Allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026.
L'importo massimo di spesa incentivabile è fissato in 1 milione di euro.
Ammessa è l'acquisizione dei predetti beni tramite leasing.
Detto, poi, che alla misura vengono destinati 2.100.000 € per ognuno dei tre anni 2026-2027-2028, attenzione va posta alle fattispecie escluse dal beneficio:
- investimenti che beneficiano del credito d'imposta Transizione 4.0 2025;
- investimenti effettuati dai soggetti che possono beneficiare del cd. iperammortamento 2026-28 (anch'esso previsto in Legge di Bilancio, e di cui ci occupiamo in apposita news dedicata su questo sito);
- investimenti effettuati dai soggetti della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca, dell'acquacoltura, che possono beneficiare del credito d'imposta per investimenti nella ZES Unica 2026.
La normativa attualmente in vigore sarà attuata con apposito Decreto Interministeriale Min. Agricoltura - Min. Imprese e Made in Italy - Min. Economia e Finanze MASAF-MIMIT-MEF, la cui adozione è attesa entro fine febbraio/inizio marzo (60 giorni dall'entrata in vigore della Legge di Bilancio). Fin da ora, è comunque possibile segnalare l'obbligo di certificazione - da rilasciarsi ad opera di revisore legale dei conti - delle spese effettivamente sostenute e la loro corrispondenza con la documentazione contabile dell'impresa beneficiaria.
In attesa di futuri aggiornamenti, di cui si darà conto su questo sito, si menziona la cumulabilità, per i medesimi costi, del credito d'imposta con altre agevolazioni.
Per ricevere maggiori informazioni e consulenza a te dedicata, in merito a questa e ad altre opportunità per la tua impresa, contattaci!
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Riepilogo dei contenuti dell'agevolazione rifinanziata nella Legge di Bilancio 2026