Adattamento ai cambiamenti climatici, mitigazione degli stessi, promozione dell'energia sostenibile e dell'efficienza energetica: sono queste le finalità ultime che ispirano la nuova misura agevolativa "targata" MASAF - Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
Si sta facendo riferimento a "Facility Parco Agrisolare", costituente la Missione 2, Componente 2, Investimento 4 del PNRR, nonché evoluzione della precedente versione "Parco Agrisolare", attiva negli anni scorsi.
789 milioni di euro complessivi destinati a finanziare l'iniziativa, attuata e gestita da GSE s.p.a., che supporta la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.
Beneficiari sono infatti:
- imprenditori agricoli (individuali o società);
- imprese agroindustriali;
- cooperative agricole, e cooperative di imprenditori agricoli o loro consorzi che svolgono attività agricole cd. connesse (art. 2135, terzo comma c.c.) con impiego prevalente di prodotti dei soci o fornitura in via prevalente ai soci di beni/servizi per la cura e lo sviluppo del ciclo biologico;
- aggregazioni dei soggetti di sopra, come ad esempio ATI/RTI/Reti d'impresa o CER - Comunità Energetiche Rinnovabili.
Fra i requisiti di ammissibilità emergenti dalla normativa disponibile, si segnalano come "chiave": la regolarità del DURC, con la disciplina sugli aiuti di Stato e con quella antimafia; l'assenza (come solito, nei bandi per incentivi pubblici) di procedure concorsuali a carico; l'assenza di sanzioni interdittive (d.lgs. n. 231/01 e T.U. n. 81/2008); il possesso di capacità di contrarre con la P.A.; l'assenza - nei 3 anni ante domanda - di provvedimenti di revoca di agevolazione da parte del Ministero.
Esclusi dall'accesso sono i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA con volume di affari annuo < 7.000 €.
I progetti agevolabili - avviati post domanda di contributo - devono riguardare, come anticipato, l’acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici, di nuova costruzione, sulle coperture di fabbricati strumentali all’attività dei beneficiari, inclusa l'attività agrituristica.
A ciò si possono aggiungere interventi di: rimozione e smaltimento dell’amianto dai tetti; isolamento termico dei tetti; creazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria) mediante tetto ventilato e camini di evacuazione. Gli ultimi due investimenti indicati possono concorrere al miglioramento del benessere animale.
Oltre al rispetto dei requisiti di efficienza e qualità dei prodotti utilizzati, nonché delle risorse naturali esistenti, ci si dovrà conformare alle norme ambientali vigenti e al principio europeo cd. DNSH ("Do No Significant Harm" - Non Arrecare un Danno Significativo [all'ambiente]).
Gli impianti fotovoltaici dovranno avere potenza di picco compresa fra 6 kWp e 1000 kWp.
Con riguardo alle spese ammesse, per gli impianti fotovoltaici è fissato un limite massimo di € 1.500,00/kWp e sono inclusi: moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto; sistemi di accumulo; materiali necessari; costi di connessione alla rete.
Per gli ulteriori interventi facoltativi e aggiuntivi, sono coperti da contributo i costi per demolizione e ricostruzione delle coperture e fornitura e messa in opera dei materiali necessari, entro il limite di € 700,00/kWp.
Si agevolano anche le spese di progettazione, per asseverazioni, direzione lavori, collaudo, altre spese professionali, e quelle per la presentazione della domanda.
Venendo all'agevolazione ottenibile, si tratta di un contributo a fondo perduto in conto capitale, concesso secondo apposito regime di aiuto di Stato notificato alla Commissione UE e secondo il regime di esenzione generale GBER (Reg. UE n. 651/2014).
Al momento, il Decreto Ministeriale istitutivo della misura "Facility Parco Agrisolare" fa rinvio alle norme del precedente incentivo "Parco Agrisolare", per quanto attiene alle intensità massime di contributo. Eccole:
- 80%, per imprese della produzione primaria agricola;
- fino all'80%, per imprese della trasformazione di prodotti agricoli;
- 30% (con maggiorazioni del 20%, 10%, 15% per piccole, medie imprese, ubicazione in zone assistite cd. 107.3.A [cioè Sud Italia]), per soggetti operanti nella trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli;
- 30% (con maggiorazioni del 20%, 10%, 15% per piccole, medie imprese, ubicazione in zone assistite cd. 107.3.A [cioè Sud Italia]), per soggetti della produzione agricola primaria che compiono investimenti senza il vincolo dell'autoconsumo/autoconsumo condiviso dell'energia prodotta col fotovoltaico installato.
Si tenga presente che l'attuazione della misura avverrà con futuro/i Avviso/i adottati dal MASAF. Dunque, ulteriori dettagli e la conferma delle disposizioni già note si avranno prossimamente. Ciò non toglie l'importanza, in caso di interesse verso l'agevolazione, di iniziare per tempo la pianificazione delle attività e la verifica dei requisiti posseduti, anche alla luce del fatto che il D.M. istitutivo dell'iniziativa introduce criteri di priorità nella selezione dei progetti.
Si darà, infatti, precedenza a chi non ha beneficiato di contributo previsto nella passata versione "Parco Agrisolare" e a coloro che sono iscritti alla "Rete agricola di qualità" (volta a contrastare lavoro irregolare e caporalato nel settore agricolo).
Infine, laddove confermato dalle norme attuative, sarà necessario produrre, insieme alla domanda, apposita relazione tecnica asseverata, redatta da professionista abilitato, descrittiva - in modo accurato e minuzioso - del progetto che si va presentando.
Per restare aggiornato, ricevere, anche a fronte della complessità della misura, maggiori informazioni e consulenza a te dedicata, in merito a questa e ad altre opportunità per la tua impresa, contattaci!
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