Con Decreto Direttoriale del 29 settembre 2025, il MIMIT - Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha posticipato la scadenza del Bando "Sostegno per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI", al fine di consentire l'utilizzo di tutte le risorse stanziate a valere sul PNRR e pari - per la finestra in corso dall'8 luglio scorso - a oltre 178 milioni di euro.
Il nuovo termine entro cui sarà possibile presentare domanda è il 10 novembre 2025.
Tutte le altre disposizioni già vigenti risultano confermate.
Pertanto, si ricorda che possono accedere alla misura le PMI operanti in Italia, che - fra i vari requisiti previsti: abbiano almeno 1 bilancio approvato e depositato/almeno 1 dichiarazione dei redditi presentata; posseggano un DURC regolare; siano in regola con l'obbligo di stipula di polizza catastrofale (secondo la relativa tempistica di entrata in vigore) e con la normativa antimafia.
Sono escluse le imprese operanti: nel settore carbonifero; nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura; nel settore del tabacco; e le imprese la cui attività è principalmente concentrata nei settori: della produzione di energia basata sui combustibili fossili e attività correlate; della produzione, noleggio o vendita di veicoli inquinanti; della raccolta, trattamento e smaltimento di rifiuti; del trattamento di combustibile nucleare e della produzione di energia nucleare; nonché le industrie ad alta intensità energetica e/o ad alte emissioni di CO2.
I programmi di investimento agevolabili hanno ad oggetto l’installazione di impianti solari fotovoltaici o di impianti mini eolici, nuovi, per autoconsumo immediato, eventualmente integrati e combinati con impianti e sistemi di stoccaggio dietro il contatore (behind-the-meter) dell’energia prodotta, ai fini della possibilità di autoconsumo differito.
Tali programmi, illustrati in apposita diagnosi energetica ex ante, da allegare alla domanda di contributo, devono comportare un totale di spesa compreso fra 30.000 € e 1.000.000 € e riguardare una sola unità produttiva dell'impresa. Vanno, altresì: realizzati su edifici esistenti o su coperture di pertinenze di questi ultimi; avviati successivamente alla presentazione della domanda; ultimati entro 18 mesi dalla concessione dell'agevolazione e devono - inter alia - rispettare il principio di diritto europeo a tutela dell'ambiente cd. DNSH ("Do No Significant Harm" - Non Arrecare un Danno Significativo) e la normativa ambientale vigente.
Sono ammessi investimenti realizzati tramite leasing finanziario.
L'agevolazione, concessa secondo il regime di aiuti di Stato cd. in esenzione GBER (Regolamento UE n. 651/2014), consiste in un contributo a fondo perduto in conto impianti di intensità (massima): pari al 30% delle spese per l'installazione degli impianti (e per relative apparecchiature e tecnologie digitali, funzionali all'operatività degli stessi) nel caso delle medie imprese; pari al 40% delle spese appena individuate, nel caso di piccole imprese.
L'intensità di aiuto è, poi, pari al (massimo) 30% delle spese per l’eventuale componente aggiuntiva di stoccaggio di energia elettrica prodotta e al (massimo) 50% delle spese per la diagnosi energetica ex ante, a prescindere dalla dimensione d'impresa.
Si ricorda, da ultimo, che la procedura prevista per la valutazione delle istanze di contributo è a graduatoria. Resta fermo il divieto di presentazione della domanda da parte delle imprese che già avevano inviato richiesta nella finestra di apertura del Bando compresa fra il 4 aprile e il 17 giugno 2025, anche qualora essa fosse stata riferita a un diverso programma di investimento.
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Pubblicate le misure agevolative per la P.I. delle PMI
Apre il 12 maggio la misura con fondo perduto fino a 51.000 €/12.000 €
I contenuti in pre-informazione della misura per MPMI, ETS, imprese sociali