Europe Finance è lieta di segnalare che a partire da domani, 15 aprile 2026, e fino al 18 maggio 2026, sarà aperto il nuovo "Avviso per la concessione di contributi a favore delle imprese per progetti di Ricerca e Sviluppo mediante inserimento di nuovi talenti", di cui è titolare la Regione Emilia-Romagna.
L'iniziativa è attuata nell'ambito del PR FESR (Programma Regionale Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2021-27, e si presenta con una dotazione finanziaria di 4 milioni di euro.
L'obiettivo è quello di rafforzare le attività di R&S delle imprese, favorendo, in contemporanea, l'inserimento lavorativo, al di fuori del mondo accademico, di dottori/dottorandi di ricerca e personale di ricerca formatisi in Atenei del territorio, oltre a contrastare la cd. "fuga dei cervelli all'estero".
Vengono, infatti, agevolati progetti che:
- prevedano lo svolgimento sia di Ricerca industriale che di Sviluppo sperimentale;
- siano volti a realizzare nuovi prodotti, servizi o sistemi di produzione, o rilevanti innovazioni negli stessi, in coerenza con gli ambiti cross-settoriali della Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente 2021-2027 - S3;
- comportino il coinvolgimento diretto di uno o più ricercatori assunti nell'impresa;
- producano risultati valutabili (TRL, capacità brevettuale, prototipi, validazioni sperimentali, linee pilota, modelli o dataset sperimentali);
- generino un impatto positivo a livello di transizione digitale e sostenibilità, rispettando anche il principio europeo a tutela dell'ambiente cd. DNSH ("Do No Significant Harm" - Non Arrecare un Danno Significativo);
- implichino spese per un minimo di 100.000 €.
Le spese ammesse sono:
A) spese di personale per i nuovi addetti impiegati in attività di R&S e assunti, come dipendenti (full-time, a tempo indeterminato o determinato per almeno 2 anni) dall'impresa. Si potrà trattare di:
i) dottori di ricerca (titolo acquisito da non oltre 7 anni, presso Ateneo emiliano-romagnolo);
ii) dottorandi di ricerca già ammessi all'esame finale di conseguimento del titolo, presso Ateneo emiliano-romagnolo;
iii) (ex) titolari di assegno/contratto di ricerca terminato da non oltre 7 anni, presso Ateneo emiliano-romagnolo;
iv) (ex) titolari di contratto di lavoro come ricercatore a tempo determinato (Rtd) presso Ateneo emiliano-romagnolo, che hanno completato il ciclo triennale di ricerca da non oltre 7 anni;
B) altre spese.
Al bando possono accedere le imprese (MPMI o grandi), in forma di società di capitali, che esercitano attività di produzione di beni e servizi.
Requisiti "chiave" per l'ammissione sono: essere neocostituite o possesso di almeno 1 bilancio approvato; possesso di unità locale/sede operativa di realizzazione del progetto in Emilia-Romagna; regolarità del DURC e antimafia e con la normativa sugli aiuti di Stato; assenza di procedure concorsuali e analoghe; possesso di polizza assicurativa catastrofale; affidabilità economico-finanziaria.
Sono escluse le imprese della produzione primaria agricola, della pesca, dell'acquacoltura, nonché istituti di credito e finanziari.
L'agevolazione è data da un contributo a fondo perduto, concesso in regime di aiuti di Stato in esenzione GBER (Reg. UE n. 651/2014):
- ricerca industriale:
a) grandi imprese: 50%;
b) medie imprese: 60%;
c) piccole imprese: 70%;
- sviluppo sperimentale:
a) grandi imprese: 25%;
b) medie imprese: 35%;
c) piccole imprese: 45%.
Il contributo massimo ottenibile totale è di 300.000 €.
Le domande di agevolazione saranno oggetto di procedura valutativa a graduatoria.
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