Sarà aperto dal 16 settembre 2025, con chiusura fissata al 13 novembre 2025 (salvo previo esaurimento dei fondi disponibili), il nuovo bando di Regione Lombardia, intitolato "Nuova impresa - Piccoli Comuni e Frazioni".
La misura, interamente finanziata con risorse regionali per un ammontare pari a 5.560.000 €, è volta a sostenere l'apertura di nuove attività di commercio al dettaglio, in sede fissa, di prodotti alimentari e generi di prima necessità, che siano ubicate nei territori dei Comuni lombardi piccoli (popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti) e nelle frazioni di tutti i Comuni della Regione, contribuendo, così, a contrastare l'abbandono e lo spopolamento di tali zone.
La nuova impresa/unità locale aperta dovrà risultare attiva a partire dal 1° gennaio 2025 e risultare - mediante attestazione del Comune di riferimento - rispondente ai bisogni della popolazione residente, nonché sita in un territorio in cui si sia registrata l'assenza, nei 6 mesi precedenti (almeno), di altre attività al dettaglio analoghe.
Il requisito di attività andrà, inoltre, mantenuto per almeno 3 anni dall'erogazone dell'agevolazione, in caso si tratti di piccola impresa, e per almeno 5 anni dall'erogazione dell'agevolazione, qualora si tratti, invece, di media o grande impresa.
Ulteriori requisiti fondamentali - fra i vari previsti dal Bando - sono: la regolarità antimafia e del DURC; il rispetto dei requisiti di legge vigenti per l'esercizio dell'attività commerciale; l'avvenuta stipula, nei tempi di legge, di polizza catastrofale; il non aver già beneficiato di contributo previsto nel Bando "Nuova Impresa 2025" di Regione Lombardia e il non detenere apparecchi per il gioco d'azzardo lecito.
Le spese ammesse - da sostenersi nell'arco dell'anno 2025 - comprendono: acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi e realizzazione di strutture, anche in muratura; ristrutturazione e impianti di sicurezza, serramenti, vetrine, porte blindate, sanitari, tende da sole, porte da interno (se la sede è di diretta proprietà oppure è di ente pubblico); hardware e software; marchi; brevetti; certificazioni di qualità; e - nel limite del 20% del totale: onorari notarili e costi relativi alla costituzione d'impresa; consulenze per l'avvio d'impresa e per registrazione/ottenimento di marchi e certificazioni; canoni di locazione; comunicazione/pubblicità e promozione; spese generali.
È necessario un investimento minimo di 3.000 €.
Venendo all'agevolazione concedibile, essa consiste in un contributo a fondo perduto, erogato in regime de minimis (Regolamento UE n. 2831/2023), fino all'80% dei costi sostenuti.
L'importo massimo ottenibile è pari a 40.000 €.
Le domande presentate nei termini sopra indicati saranno valutate a sportello, in base all'ordine cronologico di loro invio.
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Apre il 12 maggio la misura con fondo perduto fino a 51.000 €/12.000 €
I contenuti in pre-informazione della misura per MPMI, ETS, imprese sociali
Aperto lo sportello per investimenti e supporto finanziario nelle PMI