È aperto da oggi, 15 dicembre 2025, il nuovo Bando di Regione Piemonte, denominato "PRE.SI. - Prevenzione della produzione dei rifiuti, simbiosi industriale", attuato nell'ambito del PR FESR (Programma Regionale Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2021-27.
La misura, finanziata con 8.850.000 €, ha come obiettivo quello di favorire la transizione delle imprese del territorio verso l'economia circolare, mediante la riduzione dei quantitativi di rifiuti e la mitigazione degli impatti negativi su salute umana e ambiente.
Beneficiano dell'agevolazione prevista le PMI e gli ETS - Enti del Terzo Settore che siano - questi ultimi - iscritti al REA e classificabili come PMI, tutti aventi sede/unità locale in cui realizzare il progetto ubicata in Piemonte. Gli ETS, inoltre, devono essere iscritti all'Albo regionale delle cooperative sociali e in regola con gli obblighi in tema di revisione.
Fra i requisiti previsti dal Bando, ai fini dell'ammissibilità, si segnalano come condizioni "chiave": il possesso di almeno 1 bilancio chiuso e approvato (salve le eccezioni per imprese neocostituite/derivate da operazioni societarie straordinarie); non avere debiti verso l'Ente gestore (Finpiemonte s.p.a.) per la restituzione di agevolazioni revocate o per inadempimento degli obblighi dei beneficiari; la regolarità del DURC e con la normativa sulla sicurezza sul lavoro e antimafia; il possesso - nei tempi di legge - di polizza assicurativa catastrofale.
Escluse risultano le realtà operanti nei settori del tabacco, armi e munizioni, case da gioco, delle attività finanziarie e assicurative, e della produzione primaria di prodotti: agricoli, della pesca e dell'acquacoltura. Escluse anche (sia pure con delle eccezioni) le società fiduciarie.
I progetti agevolabili riguardano interventi di:
- allungamento del ciclo di vita dei beni (manutenzione/riparazione/rigenerazione, reingegnerizzazione/riprogettazione del prodotto e/o del packaging del prodotto);
- riduzione dei residui di lavorazione (reingegnerizzazione/modifche del ciclo produttivo per renderlo più efficiente);
- riduzione dell’utilizzo di materie prime e valorizzazione dei residui di produzione/lavorazione (reingegnerizzazione impiantistica del processo/prodotto, modifiche del ciclo produttivo inserendovi rifiuti/end of waste/sottoprodotti come materie prime/additivi);
- riduzione della pericolosità di rifiuti prodotti;
- riduzione di rifiuti di imballaggio contenenti sostanze pericolose;
- riduzione della produzione di rifiuti alimentari in tutta la relativa filiera;
- riduzione dei rifiuti di imballaggio, della frazione non riciclabile e dell’utilizzo di prodotti monouso;
- prevenzione o riduzione della produzione dei rifiuti derivanti da prodotti in plastica monouso;
- realizzazione, ampliamento e/o modifiche di centri del riuso “standard” e “creativi”.
Gli interventi dovranno: avere valore totale compreso fra 50.000 € e 330.000 €; rispettare il principio europeo a tutela dell'ambiente cd. DNSH ("Do No Significant Harm" - Non Arrecare un Danno Significativo) e il cd. climate proofing per gli interventi infrastrutturali con durata > 5 anni; essere riferiti a uno o più obiettivi della Strategia regionale di sviluppo sostenibile - SRSvS.
Possibile risulta la loro attuazione su più unità locali piemontesi del beneficiario.
Le spese ammesse - sostenute dal 8 settembre 2025 in poi - coprono: macchinari/attrezzature/forniture di componenti, opere edili, acquisto di veicoli commerciali a basso impatto ambientale, acquisizione di aree ed edifici, consulenze, spese generali.
L'agevolazione ottenibile è data da un contributo a fondo perduto, in regime di aiuti di Stato cd. de minimis (Reg. UE n. 2831/2023), pari al:
- 85% delle spese, per micro imprese ed ETS;
- 80% delle spese, per piccole e medie imprese;
- per le spese di acquisto dei veicoli a basso impatto ambientale:
a) fino al 60% per modelli elettrici o a idrogeno;
b) fino al 40% per modelli a benzina, ibrido benzina/elettrico o metano/GPL esclusivo o bifuel benzina;
c) fino al 20% per modelli diesel almeno Euro 6/VI E (nuove vetture), almeno 6/VI D (per le vetture già immatricolate “km 0” o usate), o modelli diesel-elettrico o dual fuel.
La presentazione delle domande è possibile, come detto, da oggi 15 dicembre 2025 fino al 15 maggio 2026, salvo previo esaurimento dei fondi stanziati. La valutazione delle istanze di contributo avverrà tramite procedura a sportello, seguendo l'ordine cronologico di loro invio.
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